Un elevato rapporto monociti/HDL si associa a maggiore prevalenza di cardiopatia nella BPCO
Secondo uno studio pubblicato su Medicine, nei pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), valori più elevati del rapporto tra monociti […]
Le abitudini legate al sonno influenzano in modo causale il rischio di asma infantile e potrebbero rappresentare target modificabili ai fini della prevenzione e della gestione della patologia. È quanto evidenzia, su Pediatric Allergy and Immunology, una ricerca condotta da Li Yin e colleghi della Hebei Medical University, in Cina.
Il team ha applicato la randomizzazione mendeliana (MR) a due campioni per chiarire le relazioni causali tra i fenotipi legati al sonno e il rischio di asma infantile. il team ha selezionato variabili relative al riposo diurno, ai disturbi del sonno, al cronotipo e alla stanchezza a partire da studi di associazione genome-wide condotti su popolazioni di origine europea.
I risultati hanno dimostrato che la suscettibilità genetica al riposo diurno (OR = 1,76; IC al 95%: 1,07-2,88; p <0,05), ai disturbi del sonno (OR = 1,35; IC al 95%: 1,12-1,61; p <0,05) e alla stanchezza frequente (OR = 2,94; IC al 95%: 1,61-5,38; p <0,05) aumentava in modo significativo il rischio di asma, mentre il cronotipo mattutino esercitava un effetto protettivo (OR = 0,76; IC al 95%: 0,61-0,98; p = 0,015). Le analisi di sensibilità hanno confermato tali risultati, senza evidenza di pleiotropia o causalità inversa.
Fonte: Pediatric Allergy and Immunology 2026
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/pai.70446