La chirurgia anti-reflusso risolve la tosse cronica associata a MRGE in più di metà dei pazienti

Secondo uno studio pubblicato su Surgical Endoscopy, la chirurgia laparoscopica anti-reflusso può ottenere una risoluzione duratura della tosse cronica associata a malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) in circa il 61% dei pazienti. I risultati indicano però che la persistenza precoce della tosse non va automaticamente interpretata come fallimento chirurgico, perché in alcuni casi il miglioramento può comparire più tardivamente.

La tosse cronica associata a MRGE risponde in modo variabile alle terapie anti-reflusso e i fattori predittivi di risposta alla chirurgia restano poco definiti, abbiamo voluto valutare gli esiti a lungo termine e identificare le caratteristiche preoperatorie associate alla risoluzione della tosse dopo riparazione laparoscopica dell’ernia iatale con fundoplicatio.

I ricercatori hanno condotto uno studio retrospettivo di coorte in un singolo centro, includendo pazienti sottoposti tra gennaio 2011 e dicembre 2024 a riparazione laparoscopica dell’ernia iatale con fundoplicatio. L’analisi si è concentrata sui pazienti che riferivano tosse prima dell’intervento e che avevano completato questionari validati di qualità di vita a 1 o 2 anni di follow-up, tra cui il Reflux Symptom Index (RSI) e il GERD Health-Related Quality of Life (GERD-HRQL). L’endpoint principale era la risoluzione della tosse, definita come un punteggio postoperatorio =1 al sottodominio “tosse” del Reflux Symptom Index. In totale, 205 pazienti disponevano di un follow-up adeguato. La risoluzione completa della tosse è stata ottenuta in 126 pazienti, pari al 61,5%, mentre il tasso combinato di risoluzione o miglioramento era del 72,7%. I pazienti che raggiungevano la risoluzione della tosse avevano, prima dell’intervento, punteggi RSI significativamente più bassi rispetto a quelli con tosse persistente, pari a 21,2 contro 28,0. Anche la severità preoperatoria della tosse era inferiore nel gruppo con risoluzione, con punteggi pari a 2,6 rispetto a 3,9. Dopo l’intervento, questi pazienti mostravano punteggi sintomatologici migliori in tutti i domini fino a due anni. Per quanto riguarda il follow-up a 5 anni, disponibile per 49 pazienti, le differenze nei punteggi RSI e nei punteggi sintomatologici tra i gruppi non erano più significative; erano infatti pari a 10,2 contro 10,6. Tale andamento suggerisce che una quota di pazienti possa migliorare nel tempo, anche se la tosse non si risolve precocemente dopo l’intervento.

All’analisi multivariabile, le ernie iatali paraesofagee, di tipo II-IV, erano associate in modo indipendente a minori probabilità di tosse postoperatoria persistente, con odds ratio pari a 0,46. Al contrario, il dato sul pH postoperatorio mostra la complessità del sintomo; infatti, tra i pazienti con test del pH normale dopo l’intervento, solo il 55,4% otteneva una risoluzione completa della tosse, a indicare che la normalizzazione del reflusso acido non sempre coincide con la completa scomparsa del sintomo respiratorio.

Lo studio conferma che la chirurgia anti-reflusso può essere efficace in una quota significativa di pazienti con tosse cronica associata a MRGE, ma anche che la tosse è un endpoint clinico più complesso rispetto ai sintomi tipici di reflusso. Punteggi RSI preoperatori più bassi e presenza di ernia iatale paraesofagea sembrano associarsi a esiti più favorevoli, mentre la valutazione del risultato deve considerare anche la possibilità di un miglioramento progressivo nel tempo.

Fonte:Surg Endosc. 2026

https://link.springer.com/article/10.1007/s00464-026-13208-3

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