HIV, associazione tra biomarker ossidativi plasmatici e tumori non correlati all’AIDS

I biomarker di perossidazione lipidica potrebbero essere associati al rischio di sviluppare tumori non correlati all’AIDS (NADC) in specifici sottogruppi di persone che vivono con l’HIV (PLWH). A evidenziarlo è una ricerca guidata da David Coca-LaCalle e Carlos Pita-Matinez, dell’Instituto de Salud Carlos III di Madrid. I risultati della ricerca, secondo la quale è necessaria una validazione in coorti più ampie, sono stati pubblicati su Geroscience.

Le PLWH che ricevono una terapia antiretrovirale (ART) hanno un rischio elevato di sviluppare NADC. Lo studio di tipo “case-cohort” ha valutato l’associazione tra i biomarker di stress ossidativo plasmatico, misurati al basale, e il rischio di insorgenza di NADC in 332 PLWH in trattamento con ART, reclutate nell’ambito dello Spanish HIV Research Network.

Sebbene non siano emerse associazioni complessive tra i biomarker di stress ossidativo e il rischio di NADC, le analisi esplorative hanno rivelato una possibile modifica dell’effetto in funzione del sesso e dell’età. In particolare, livelli elevati di 4-HNE sono risultati associati a un maggiore rischio di NADC nelle donne (aHR = 2,79; IC al 95%: 1,14–6,80), ma non negli uomini; tuttavia, dato che il campione femminile era limitato (15,4%), tale risultato deve essere considerato di natura esplorativa. Inoltre, l’età è risultata modificare le associazioni tra 4-HNE, ox-LDL e rischio di NADC (p di interazione < 0,050), anche se le stime specifiche per gli individui sopra i 50 anni hanno mostrato intervalli di confidenza molto ampi, senza raggiungere la significatività statistica. L’integrazione di questi biomarker in un modello clinico per soggetti più anziani, però, ha migliorato una capacità discriminatoria all’interno del campione (p = 0,003).

Fonte: Geroscience 2026
https://link.springer.com/article/10.1007/s11357-026-02613-0

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