Biomarcatori sierici e sopravvivenza nel melanoma: i risultati di una meta-analisi
Elevati livelli sierici di LDH, proteina S100B, ctDNA, NLR e IL-6 sono significativamente associati a una ridottasopravvivenza nei pazienti con […]
L’impiego di piattaforme web, app, video e risorse multimediali interattive incrementa in modo significativo l’adesione all’autoesame della pelle nei pazienti sopravvissuti al melanoma, registrando aumenti compresi tra il 26,2% e il 78,9% rispetto ai controlli. La risposta comportamentale si traduce in un’ispezione ad alta frequenza: il 90% dei pazienti ha eseguito il controllo almeno due volte al mese, esaminando in media cinque zone cutanee e ricorrendo allo specchio nel 67-88% dei casi.
Le evidenze derivano da una revisione sistematica pubblicata nel 2026 su Cancer nursing, che ha preso in esame 12 studi primari. Nel dettaglio, gli interventi valutati hanno riguardato cinque portali web, cinque app mobili, un video e una risorsa multimediale interattiva, sviluppati in 11 casi su 12 sulla base di un modello teorico di riferimento. Riguardo ai parametri di efficacia, dieci studi hanno quantificato l’aumento dell’adesione, due hanno valutato l’estensione delle zone anatomiche ispezionate e due hanno documentato la frequenza del controllo unitamente ad altri benefici operativi.
Poiché ad oggi meno di un paziente su quattro pratica un autoesame cutaneo regolare, i dati confermano l’utilità delle risorse digitali per colmare questo divario assistenziale e ottimizzare il follow-up oncologico nel breve e medio termine.
Fonte: Cancer nursing, 2026