Malattie autoimmuni nei genitori e allergie nei figli: una review con meta-analisi
Una review sistematica con meta-analisi pubblicata su Pediatric Allergy and Immunology ha osservato che se i genitori soffrono di malattie […]
Una revisione pubblicata su Nature and Science of Sleep suggerisce un’associazione significativa tra bruxismo e malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE), due condizioni frequenti ma spesso considerate separate nella pratica clinica.
“Abbiamo voluto analizzare tutte le evidenze disponibili per capire se esiste davvero un legame tra bruxismo notturno e reflusso gastroesofageo. La revisione ha incluso studi pubblicati in lingua inglese fino a settembre 2025, identificando sette lavori idonei su 174 inizialmente selezionati. Gli studi sono stati suddivisi in base alla modalità di valutazione del bruxismo, ovvero metodi clinici e autoriportati da un lato, e misurazioni strumentali dall’altro” spiegano gli autori, diretti da Matteo Pollis, dell’Università di Siena.
Nonostante le differenze metodologiche, tutti gli studi inclusi hanno rilevato una correlazione positiva tra le due patologie. Questo dato suggerisce che i pazienti con reflusso gastroesofageo potrebbero essere più predisposti a sviluppare episodi di bruxismo durante il sonno, o viceversa. Le possibili spiegazioni fisiopatologiche sono ancora oggetto di studio; una delle ipotesi è che gli episodi di reflusso possano indurre micro-risvegli notturni, attivando meccanismi neuromuscolari che favoriscono il digrignamento dei denti. In alternativa, il bruxismo potrebbe rappresentare una risposta protettiva per aumentare la salivazione e neutralizzare l’acidità esofagea. Tuttavia, i ricercatori sottolineano che la qualità delle evidenze è limitata; i principali problemi riguardano il numero ridotto di studi, la variabilità nei metodi diagnostici e la mancanza di standardizzazione nella valutazione sia del bruxismo sia del reflusso. Un altro elemento da considerare è la possibile influenza di disturbi del sonno associati, come le apnee ostruttive, che potrebbero rappresentare un fattore confondente nella relazione tra le due patologie.
I dati rafforzano l’idea che bruxismo notturno e reflusso gastroesofageo siano interconnessi, ma evidenziano la necessità di studi più robusti e standardizzati per chiarire i meccanismi alla base di questa associazione. Questi risultati hanno tuttavia delle implicazioni pratiche: nei pazienti con bruxismo persistente potrebbe essere utile indagare la presenza di reflusso, e viceversa, in un’ottica di gestione più integrata dei disturbi del sonno e gastrointestinali
Fonte: Nat Sci Sleep. 2026
https://www.tandfonline.com/doi/full/10.2147/NSS.S574762#d1e326