Perché il “brain fog” da long COVID sembra più grave negli Stati Uniti
Negli Stati Uniti, i pazienti con long COVID riportano tassi molto più elevati di “brain fog”, ansia e […]
Un’analisi condotta su dati del sistema sanitario dei Veterans Affairs (VA) e pubblicata come Research Letter su JAMA Network Open ha rilevato che, durante la stagione influenzale 2024-2025, l’influenza stagionale ha superato il Covid-19 per numero di casi, ricoveri e decessi tra gli utenti del sistema VA. Si tratta della prima volta che l’influenza mostra un impatto clinico maggiore rispetto al Covid-19 dall’inizio della pandemia.
Lo studio ha incluso oltre 3,8 milioni di veterani assistiti dal sistema VA durante la stagione influenzale 2024-2025, confrontando i dati con quelli delle due stagioni precedenti (2022-2023 e 2023-2024). I ricercatori hanno analizzato i tassi di positività ai test, i ricoveri (entro due giorni prima o dieci dopo il test positivo) e i decessi (entro 30 giorni dal test positivo) per entrambe le infezioni.
I risultati mostrano che, mentre l’incidenza di Covid-19 ha continuato a diminuire progressivamente in tutte le stagioni, i casi di influenza sono aumentati bruscamente nell’inverno 2025. In particolare, a gennaio e febbraio 2025 si è osservato un significativo incremento di positività al test per influenza (IRR 2,00 e 2,70 rispettivamente rispetto al Covid-19), così come un aumento dei ricoveri (IRR 1,61 a gennaio e 2,22 a febbraio) e dei decessi (IRR 2,22 a febbraio).
Anche l’analisi dei tassi standardizzati ha confermato questa tendenza. Tra i pazienti positivi, l’influenza è risultata associata a un numero più elevato di ricoveri rispetto al Covid-19 sia a gennaio (event ratio 2,08) che a febbraio 2025 (2,78). Per quanto riguarda i decessi, le differenze erano ancora più marcate: a gennaio l’influenza ha mostrato un event ratio di 2,13 e a febbraio ha raggiunto 3,70 rispetto al COVID-19.
Secondo gli autori, l’inversione delle tendenze rispetto agli anni precedenti è probabilmente dovuta alla contemporanea riduzione della gravità dell’infezione da SARS-CoV-2 e all’incremento della circolazione e della severità dell’influenza stagionale.
Lo studio presenta alcuni limiti: la popolazione VA è composta principalmente da uomini bianchi di età avanzata e l’analisi ha incluso solo i soggetti che si sono sottoposti a test, escludendo i casi non diagnosticati. Inoltre, le conclusioni si riferiscono specificamente al periodo stagionale influenzale e non sono necessariamente generalizzabili ad altri momenti dell’anno.
Tuttavia, i risultati sottolineano l’importanza di una continua sorveglianza epidemiologica e di strategie vaccinali tempestive anche per l’influenza stagionale, che rimane una minaccia significativa per la salute pubblica.
Fonte: JAMA Netw Open Published Online
https://jamanetwork.com/journals/jamanetworkopen/fullarticle/2836416