Neoplasie neuroendocrine gastroenteropancreatiche: ruolo dell’alfa-fetoproteina

I tumori neuroendocrini del tratto gastro-entero-pancreatico (GEP-NEN) rappresentano un gruppo eterogeneo di tumori che spaziano dai tumori neuroendocrini ben differenziati ai carcinomi neuroendocrini scarsamente differenziati. Gli attuali biomarcatori per i GEP-NEN sono deboli e privi di una sensibilità e specificità sufficienti, complicando la diagnosi e la prognosi.

L’alfa-fetoproteina (AFP), un biomarcatore ben noto in altre neoplasie, è stata segnalata come un biomarcatore potenzialmente utile anche per i GEP-NEN, ma la sua rilevanza clinica rimane poco chiara. I ricercatori hanno condotto una revisione sistematica della letteratura con l’obiettivo di valutare il ruolo dell’AFP nei GEP-NEN. È stata condotta un’esplorazione sistematica delle banche dati PubMed, Scopus e Web of Science alla ricerca di lavori specifici pubblicati fino al 1° dicembre 2025, utilizzando termini MeSH e parole chiave a testo libero relative a AFP e GEP-NEN. Sono stati presi in considerazione gli studi che hanno riportato livelli circolanti misurabili di AFP in pazienti con GEP-NEN. Il team ha considerato idonei studi retrospettivi o prospettici e interventistici. Sono state escluse le pubblicazioni non in lingua inglese, i case report, le serie di casi di piccole dimensioni, le revisioni e gli editoriali.

Alla fine, gli esperti hanno selezionato 10 studi che hanno valutato l’AFP circolante nei GEP-NEN. Questi comprendono 9 studi di coorte retrospettivi e 1 studio prospettico per un totale di 2.132 pazienti, con misurazioni dell’AFP disponibili per 1.222 di essi. L’aumento dell’AFP è risultato raro nei GEP-NEN, ma costantemente associato a malattia in stadio avanzato, alto grado tumorale e maggiore attività proliferativa. Livelli elevati di AFP correlano con una sopravvivenza peggiore e con tassi di risposta al trattamento più elevati nei pazienti sottoposti a chemioterapia. Tuttavia, nonostante queste associazioni, il valore prognostico dell’AFP diminuisce dopo l’aggiustamento per i fattori clinico-patologici, limitando il suo ruolo come biomarcatore indipendente.

Gli Autori concludono che le evidenze attuali suggeriscono che l’AFP identifica sottogruppi di GEP-NEN biologicamente aggressivi, riflettendo il carico di malattia in contesti specifici. Sebbene l’AFP non debba essere considerata un biomarcatore indipendente, essa possiede un potenziale come indicatore contestuale di una biologia tumorale aggressiva e come strumento integrativo all’interno di modelli clinici e patologici integrati.

Fonte: Front Endocrinol 2026

https://www.frontiersin.org/journals/endocrinology/articles/10.3389/fendo.2026.1778029/full

Potrebbe interessarti

Contenuti simili

I più visti