Realtà virtuale in oncologia: beneficio su dolore e ansia nei pazienti

Gli interventi basati sulla realtà virtuale possono ridurre dolore e ansia nei pazienti oncologici. Lo indica una meta-analisi di studi randomizzati controllati pubblicata su Cancer Nursing, che ha valutato l’efficacia della VR su quattro outcome: dolore, ansia, depressione e qualità della vita.

Lo studio, condotto da un gruppo di ricerca cinese, ha consultato nove database fino al 31 luglio 2024. La qualità metodologica degli studi inclusi è stata valutata attraverso il Cochrane Risk of Bias 2.0 tool, mentre la sintesi dei dati è stata condotta con analisi di sensibilità e sottogruppo.

I risultati indicano che la realtà virtuale è efficace nel ridurre dolore e ansia nei pazienti con cancro. L’analisi per sottogruppi ha mostrato che, per la gestione del dolore, gli interventi più favorevoli sono quelli basati su videogame e contenuti video. Per la riduzione dell’ansia, invece, i benefici maggiori sono stati osservati con contenuti che prevedono paesaggi rilassanti, educazione sanitaria legata al percorso terapeutico e visione di video.

Un altro elemento rilevante riguarda la durata dell’intervento. Gli autori segnalano che gli interventi a breve termine, pari o inferiori a 6 settimane, risultano efficaci nel ridurre il dolore. Questo suggerisce che la VR possa avere un ruolo soprattutto come supporto non farmacologico in momenti specifici del percorso di cura, come procedure, trattamenti o fasi ad alto carico emotivo.

Il dato va però interpretato con prudenza. La revisione valuta interventi molto diversi per contenuti, durata, setting, tecnologia utilizzata e popolazione oncologica. Inoltre, il beneficio più chiaro riguarda dolore e ansia, mentre depressione e qualità della vita non devono essere presentate come outcome migliorati in modo certo sulla base dei risultati riportati.

Nel complesso, la realtà virtuale emerge come uno strumento promettente di supportive care oncologica. Può aiutare a ridurre dolore e ansia, migliorando l’esperienza del paziente durante i trattamenti, ma la sua efficacia dipende dal contenuto proposto e dalla durata del programma.

Per la pratica clinica, il messaggio è concreto: la VR può essere integrata come intervento complementare, non sostitutivo, nei percorsi di gestione dei sintomi. Serviranno ulteriori studi per definire meglio quali contenuti funzionano, in quali pazienti, in quali fasi di malattia e con quali standard tecnologici.

Fonte: Cancer Nursing, 2026

https://www.ovid.com/jnls/cancernursingonline/abstract/10.1097/ncc.0000000000001430~the-efficacy-of-virtual-realitybased-interventions-on-pain?redirectionsource=fulltextview

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