Ricerca sul cancro della prostata e social media

Il carcinoma della prostata è una neoplasia altamente prevalente tra gli uomini a livello globale e rappresenta una sfida significativa in termini di prevenzione, trattamento e gestione dei pazienti. Le piattaforme di social media, grazie alla loro accessibilità in tempo reale, all’ampia diffusione e alle funzionalità interattive, offrono nuove fonti di dati e nuove opportunità di intervento per la ricerca sul carcinoma della prostata. Tuttavia, gli studi attualmente disponibili in questo ambito rimangono frammentati e manca una sintesi sistematica della struttura complessiva delle conoscenze, dell’evoluzione del campo nel tempo e delle reti di collaborazione esistenti.

Yang Xie e i suoi collaboratori hanno condotto una ricerca approfondita nelle banche dati Web of Science (WoS), PubMed e IEEE Xplore per identificare gli studi relativi al carcinoma della prostata sui social media pubblicati tra il 2010 e il 2025. Gli studi eleggibili sono stati analizzati utilizzando VOSviewer e il pacchetto R bibliometrix per valutare i trend delle pubblicazioni, la produttività degli autori, le citazioni e i principali temi di ricerca.

La ricerca ha identificato 483 studi, dei quali 249 soddisfacevano i criteri di inclusione. Questi studi hanno coinvolto 1.649 autori e sono stati pubblicati su 155 riviste scientifiche.

È stato osservato un significativo aumento del numero di pubblicazioni nel periodo compreso tra il 2017 e il 2025, con picchi rilevanti di citazioni negli anni 2010, 2014 e 2019. L’analisi dei percorsi citazionali e delle pubblicazioni maggiormente citate ha inoltre contribuito a chiarire l’evoluzione del campo di ricerca.

Gli Stati Uniti sono risultati il Paese con il maggior numero di pubblicazioni (n=52), mentre il Regno Unito si è distinto per il più elevato livello di collaborazioni internazionali (Total Link Strength = 66).

Tra le parole chiave più frequenti figuravano “quality of life” (qualità di vita), “information” (informazione), “radical prostatectomy” (prostatectomia radicale), “risk” (rischio), “Twitter” e “communication” (comunicazione).

Sono state identificate tre principali aree tematiche:

È stata inoltre osservata una forte correlazione tra la ricerca sul carcinoma della prostata e quella sul carcinoma della mammella nell’ambito dei social media.

L’evoluzione dei temi di ricerca ha evidenziato un passaggio dalle prime indagini biologiche di carattere fondamentale a tematiche maggiormente focalizzate sul supporto psicosociale centrato sul paziente, fino ad arrivare all’integrazione dell’intelligenza artificiale per il monitoraggio dei trend della malattia, la previsione della prognosi e lo sviluppo di interventi volti a migliorare la qualità di vita dei pazienti.

Gli Autori concludono che i risultati evidenziano un cambio di paradigma dall’assistenza individuale a livello micro verso un monitoraggio di precisione a livello macro, offrendo spunti basati su prove scientifiche per ricercatori, professionisti sanitari e decisori politici. Gli sforzi futuri dovrebbero dare priorità alla collaborazione interdisciplinare, ottimizzare la qualità dell’informazione, promuovere un accesso equo alle informazioni sanitarie e integrare le tecnologie emergenti nella comunicazione della salute e nella ricerca sulla sanità pubblica.

Fonte: Front Oncol. 2026

https://www.frontiersin.org/journals/oncology/articles/10.3389/fonc.2026.1799912/full

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