Autismo: frequenti segnali di MRGE nei bambini con alterazioni del comportamento alimentare

Nei bambini con disturbo dello spettro autistico (ASD), le alterazioni del comportamento alimentare si associano frequentemente a segni di allarme per malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE), con la possibile presenza di esofagite organica. È quanto emerge da uno studio descrittivo pubblicato sul Jornal de Pediatria, che analizza la co-occorrenza di disturbi alimentari, sintomi suggestivi di MRGE ed evidenze endoscopiche in età pediatrica.

“Le difficoltà alimentari sono comuni nei bambini con ASD, ma il loro possibile legame con patologie gastrointestinali organiche non è sempre adeguatamente riconosciuto” spiega Christine Audet de Almeida, della Universidade Federal de Pernambuco (UFPE), Hospital das Clinicas, Centro de Ciências Médicas, Recife, Brasile, prima autrice dello studio.

La ricerca ha incluso 115 bambini di età compresa tra tre e 12 anni, seguiti presso un ospedale di terzo livello e con diagnosi già confermata di disturbo dello spettro autistico. Per identificare le alterazioni del comportamento alimentare (eating behavior, EB) è stato utilizzato lo strumento BREB-ASD, mentre i segni di allarme per MRGE sono stati valutati mediante il questionario 17-ATN-GISSI. I bambini selezionati sono stati successivamente invitati a una valutazione medica per individuare i casi con sospetto di esofagite e indicazione all’esofagogastroduodenoscopia con biopsie.

Dei 115 bambini valutati, 69 (60%) sono stati classificati come affetti da alterazioni del comportamento alimentare. All’interno di questo sottogruppo, 62 bambini (89,8%) presentavano segni di allarme per MRGE. Complessivamente, 18 bambini sono risultati avere un sospetto clinico di esofagite tale da giustificare l’indicazione a endoscopia digestiva alta. L’esame endoscopico è stato effettivamente eseguito in otto casi. Tra questi, sono stati riscontrati un caso di esofagite erosiva di grado A, un caso di esofagite erosiva di grado B e un caso di esofagite eosinofila.

Gli altri bambini sottoposti a endoscopia non hanno mostrato reperti patologici rilevanti. Secondo gli autori, i risultati evidenziano un’elevata frequenza di alterazioni del comportamento alimentare nei bambini con ASD e una concomitante alta prevalenza di segni di allarme per MRGE in questo gruppo. “Nei bambini con ASD che presentano alterazioni del comportamento alimentare e segni di allarme per NRGE, l’esecuzione di un’endoscopia digestiva alta con biopsie riveste un ruolo fondamentale per una diagnosi accurata e per l’identificazione di eventuali condizioni organiche, come l’esofagite erosiva o eosinofila” concludono gli esperti.

Fonte: J Pediatr, 2025

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0021755725001755?via%3Dihub

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