Caratteristiche sociodemografiche e HIV-correlate associate a problemi di salute mentale
Una ricerca guidata da Monique Brown, dell’Università della Carolina del Sud di Columbia (USA), e pubblicata su AIDS […]
In una coorte nazionale danese di oltre 6.000 persone con HIV seguite fino a 25 anni, non è stato osservato alcun aumento del rischio di cancro a seguito di tubercolosi. I risultati, pubblicati su The Journal of Inctious Diseases, confermano che non è necessario apportare modifiche alla sorveglianza standardizzata continuativa del cancro nelle persone con HIV e tubercolosi. La ricerca è stata coordinata da Christian Kraef, del Copenhagen University Hospital, in Danimarca.
Lo studio mirava a valutare il rischio di cancro a seguito di tubercolosi nella coorte nazionale danese di persone con HIV: il Danish HIV Cohort Study dal 1995 al 2020. Le diagnosi di tubercolosi e cancro sono state identificate attraverso registri nazionali.
Tra 6.135 persone con HIV (età media: 37,1 anni, 74,1% maschi), 319 avevano una diagnosi di tubercolosi. Durante 62.878 anni-persona di follow-up (PYFU), sono stati osservati 451 tumori, inclusi 55 tumori polmonari. Il tasso di incidenza complessivo per tumore tra le persone con HIV senza pregressa tubercolosi è stato di 18,6 per 1.000 PYFU (intervallo di confidenza al 95%: 16,9-20,4), mentre tra le persone con HIV dopo tubercolosi è stato di 19,0 per 1.000 PYFU (95%CI: 10,4-25,6), con un IRR: 1,1, 95%CI: 0,7-1,8. Per il tumore polmonare, l’IRR dopo tubercolosi è stato di 1,7 (95%CI: 0,5-5,5). Infine, nelle analisi stratificate, i tassi di mortalità (aIRR) erano leggermente più alti tra le donne (1,3, 95%CI: 0,6-2,9) e tra i soggetti di età ≥50 anni (1,4, 95%CI: 0,8-2,4).
Fonte: J Infect Dis 2025