Caratteristiche sociodemografiche e HIV-correlate associate a problemi di salute mentale
Una ricerca guidata da Monique Brown, dell’Università della Carolina del Sud di Columbia (USA), e pubblicata su AIDS […]
L’invecchiamento sarebbe associato in modo significativo a un rischio maggiore di fragilità fisica, indipendentemente dallo stato dell’infezione da HIV. Inoltre, i fattori di rischio e l’associazione tra cambiamenti nelle principali malattie croniche e fragilità sarebbero diversi tra individui HIV-positivi e HIV-negativi. È quanto evidenzia, su AIDS, un team guidato da Qionggui Zhou, della Fudan University di Shanghai, in Cina.
Obiettivo dello studio era identificare i fattori di rischio per l’incidenza di fragilità fisica tra le persone con HIV e gli individui HIV-negativi ed approfondire la relazione tra le principali malattie croniche e la fragilità. Nell’analisi sono stati inclusi 3.968 partecipanti (1.279 casi e 2.689 controlli) con HIV e HIV-negative di età ≥40 anni, provenienti dalla coorte del Comparative HIV and Aging Research in Taizhou (CHART).
Indipendentemente dallo stato dell’infezione da HIV, il trend generale della densità di incidenza della fragilità fisica è aumentato con l’età e l’invecchiamento ha aumentato in modo significativo il rischio di fragilità. Obesità (aHR=2,15, IC 95%: 1,09-4,23), ipertensione (aHR=2,06, IC 95%: 1,03-4,11) e carica virale HIV non soppressa al momento dello studio (aHR=2,20, IC 95%: 1,01-4,80) hanno aumentato il rischio di fragilità tra le persone con HIV, mentre depressione (aHR=1,93, IC 95%: 1,06-3,50) e diabete (aHR=1,85, IC 95%: 1,18-2,90) hanno aumentato il rischio di fragilità tra i controlli HIV-negativi. Infine, un’ulteriore analisi ha mostrato che depressione incidente, compromissione neurocognitiva incidente e ipertensione persistente durante un follow-up di 3,18 anni erano associati a un rischio più elevato di fragilità tra le persone con HIV. Al contrario, la depressione incidente, la depressione persistente e il diabete persistente erano associati in modo significativo all’incidenza della fragilità tra i controlli HIV negativi.
Fonte: AIDS 2025