Chirurgia gastrointestinale: la tecnica robotica offre dei vantaggi ma ha un costo elevato

Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Personalized Medicine, la chirurgia robotica gastrointestinale presenta alcuni vantaggi rispetto alla tecnica laparoscopica, come un tasso di conversione più basso e un recupero più rapido dei movimenti intestinali, ma ha costi economici più elevati. “L’uso della chirurgia robotica sta suscitando un interesse crescente per i suoi potenziali vantaggi, come piccole incisioni, movimenti fini e ingrandimento del campo operatorio. Solo pochi studi randomizzati e controllati (RCT), tuttavia, hanno esplorato le differenze negli esiti perioperatori tra l’approccio laparoscopico e quello robotico per la chirurgia gastrointestinale” spiegano gli autori, guidati da Carmine Iacovazzo, dell’Università di Napoli Federico II.

I ricercatori hanno esaminato i principali database online fino a maggio 2023 e hanno valutato 18 studi con pazienti adulti sottoposti a chirurgia gastrointestinale elettiva, escludendo interventi chirurgici con coinvolgimento dell’esofago toracico e pazienti affetti da grave malattia cardiaca, polmonare e renale allo stadio terminale. Hanno quindi confrontato le complicanze intra e postoperatorie, la durata del ricovero e i costi tra l’approccio laparoscopico e quello robotico.

Gli esperti non hanno riscontrato differenze nel tasso di perdite anastomotiche, complicanze cardiovascolari, perdita di sangue stimata, riammissione, trombosi venosa profonda, durata del ricovero, mortalità e dolore post-operatorio tra la chirurgia robotica e quella laparoscopica, anche se la polmonite postoperatoria era meno frequente nell’approccio robotico. La conversione alla chirurgia aperta è stata meno frequente nell’approccio robotico, che era caratterizzato da un tempo più breve per arrivare alla prima flatulenza, ma da tempi e costi operatori più elevati.

Fonte: J Pers Med. 2023 Aug 25;13(9):1297

https://www.mdpi.com/2075-4426/13/9/1297

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