Infezione da T. gondii nelle persone con HIV

Il rischio di infezione da Toxoplasma gondii negli individui HIV-positivi aumenta con l’età e può essere associata ad anemia, evidenziando la necessità di strategie di screening e gestione incentrate sull’età. È la conclusione cui è arrivato uno studio condotto da un gruppo di ricercatori turchi, guidato da Muhammed Furkan Kurkcu, dell’Ankara Etlik City Hospital. I risultati dello studio sono stati pubblicati su Current HIV Research.

Secondo il team, T. gondii può causare gravi complicanze sia nei soggetti immunocompetenti che in quelli immunodepressi. Lo studio ha voluto valutare la sieroprevalenza di T. gondii tra i soggetti HIV positivi e indagarne l’associazione con età, sesso, conta delle cellule T CD4+, livelli di HIV RNA e parametri ematologici. L’indagine ha incluso 247 soggetti HIV-positivi, sui quali sono stati analizzati campioni di siero per anticorpi IgG anti-T. gondii.

La prevalenza di sieropositività alle IgG anti-T. gondii è stata del 32,8% (n=81; IC al 95%: 26,9-39). L’età media delle persone sieropositive era di 52 anni (IQR: 42-61), significativamente più alta rispetto agli individui sieronegativi (p <0,001). Il tasso di sieropositività alle IgG più elevato (66,7%) è stato osservato nella fascia di età 61-80 anni. I livelli di emoglobina erano significativamente inferiori negli individui sieropositivi alle IgG (p = 0,040). L’analisi statistica ha mostrato un aumento del rischio di infezione da T. gondii con l’avanzare dell’età: l’odds ratio per la fascia 41-60 anni era di 13,3 (IC 95%: 1,6-106, p = 0,02), mentre per la fascia 61-80 anni era di 28 (IC 95%: 3,3-240, p = 0,002). L’età, dunque, è stata identificata come un fattore di rischio indipendente per la sieropositività a T. gondii. Inoltre, sono state osservate alterazioni ematologiche associate ad anemia nei soggetti sieropositivi.

Fonte: Curr HIV Res 2025

https://www.eurekaselect.com/article/149398

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