Leishmaniosi viscerale nelle persone con HIV, identificato possibile biomarker

Il recettore dei macrofagi con struttura collagena (MARCO) sarebbe un biomarker utile a determinare le vescicole cellulare e potrebbe aprire la strada a una determinazione della leishmaniosi viscerale (VL). È la conclusione cui è arrivato, sull’International Journal of Molecular Sciences, un gruppo coordinato da Ines Costa, dell’Università di Porto, in Portogallo.

La Leishmania è un protozoo intracellulare che causa la leishmaniosi, una malattia diffusa in 97 paesi. La co-infezione con l’HIV aumenta la suscettibilità alla leishmaniosi viscerale (VL), accelerando la progressione dell’HIV verso l’AIDS. La gestione della VL nelle persone con infezione da HIV, tuttavia, è complessa a causa delle presentazioni atipiche e delle limitate risposte terapeutiche, evidenziando la necessità di sviluppare nuove strategie di gestione della malattia.

Le vescicole extracellulari sono molto promettenti per questo, in quanto possono essere utilizzate per una maggiore comprensione dei processi biologici e per l’identificazione di eventuali biomarker. Per analizzare queste possibilità, il team ha condotto un’analisi proteomica da vescicole extracellulari plasmatiche di un paziente HIV/VL per due anni, confrontandola con i controlli HIV e sani. L’analisi ha confermato i classici marker delle EV, ma ha mostrato una limitata rilevazione delle proteine di Leishmania. Tuttavia, sono state osservate variazioni nell’abbondanza proteica umana correlate a processi immunologici di rilievo. In particolare, il recettore dei macrofagi con struttura collagena (MARCO) è stato costantemente rilevato solo nel paziente e non nei gruppi di controllo. Sebbene, dunque, lo studio del recettore MARCO come possibile biomarker correlato a VL meriti ulteriori approfondimenti, lo studio delle EV ha confermato che è una strada promettente.

Fonte: Int J Mol Sci 2025

https://www.mdpi.com/1422-0067/26/12/5691

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